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Storia del Paese
Secondo illustri storici,il territorio di Monteacuto Ragazza sarebbe stato un possedimento della contessa Matilde, che l'avrebbe assegnato, intorno all'anno Mille, al nobile vassallo Arrigazza.Fu comune rurale e parrocchia dotata di fonte battesimale. Passò poi, con alterne vicende, ai Conti Alberti di Prato, alla chiesa di Bologna, alle Signorie e al comune di Bologna. Fu interessato anche l'Esarcato di Ravenna i cui confini arrivavano fino a Montovolo. Fu teatro di sanguinose battaglie, di devastazioni dovute al brigantaggio e rifugio di fuorusciti bolognesi, finanziati e protetti dai Conti di Panico: ciò, in barba agli impegni assunti col "giuramento" che imponeva ai "massari" e ai "tavernieri" o osti di non dare alloggio o vitto ai banditi. Nel 1500 fornì anche valorosi soldati ai Signori di Bentivoglio. In località "la Collina" c'è il turrito Palazzo Vannini (Sec. XVII) che fu sede del Municipio dal 1809 al 1813. Nel luglio del 1809 una masnada di briganti e disertori bruciarono tutte le carte dell'archivio comunale. Al termine di questa veloce panoramica, si parla di gente e di vita di paese e di parrocchia che spazia in un contesto che abbraccia l'intero contado ivi incluso Grizzana Morandi. Grizzana, poi, ha avuto l'onore di ospitare per lunghi anni, l'indimenticabile pittore Giorgio Morandi che nelle sue passeggiate di "lavoro", si spingeva spesso in territorio monteacutese. Il Comune di Grizzana Morandi, oggi veramente centro d'arte pieno di iniziative culturali, lo ricorda allestendo un museo morandiano in località "Il Campiaro" già appartenente ai coniugi Francesco Veggetti e Lina Polazzi Masotti che, per oltre trent'anni ospitarono il grande pittore.
Tratto dal libro "Storia del Campanile e della Chiesa di San Savino" di Ezio Polazzi